Sant'Eufemia a Maiella, Italy
Riserva naturale Feudo Ugni
N/A
+39 86425701
Area suggestiva con iscrizioni nella pietra, realizzate a partire dall'800, recanti date, nomi, motti, dalle persone che, per diversi motivi, frequentavano la zona (briganti, militari, ecc ). Sono visibili anche delle microvasche circolari collegate da piccoli canali, verosimilmente al fine di raccogliere più agevolmente l'acqua piovana ️. Qualche fesso ha fatto delle recenti incisioni, riportanti il proprio nome, che non possono rappresentare altro che un duraturo simbolo della propria immaturità
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Bellissimo posto, di grande valore storico/antropologico...testimonianza di un passato che ha segnato un era molto importante. Ancora ben visibili le iscrizioni lasciate dai briganti nella prima metà del 1800. Assolutamente da vedere. Dal rifugio Pomilio, si percorre il sentiero fino a Blockhaus, da quí si continua sul sentiero SP verso le creste più in quota della Majella...ad 1 ora e mezza di camminata, prima di arrivare al fontanino alla Sella dell'Acquaviva si trova il cartello che porta alla balconata con le iscrizioni. Da questa posizione si gode di un'affaccio bellissimo sulla Valle dell'Orfento a nord/ovest, il vallone di Pennapiedimonte a nord/est e guardando a sud si vedono tutte le vette più importanti del massiccio montuoso, con una giornata di buona visibilità si potrà vedere il Bivacco Pelino sulla vetta del Monte Amaro.
La Tavola dei Briganti si trova all'interno dell'itinerario turistico che dal Blockhouse, nel Parco Nazionale della Majella, conduce al Bivacco Fusco e prosegue verso il Monte Amaro. Il posto, suggestivo e che si affaccia su un'imponente vallata, è conosciuto per le testimonianze lasciate su una grande pietra dai cosiddetti briganti, coloro che negli anni dell'unificazione italiana si opposero all'annessione dei territori del Regno delle Due Sicilie all'Italia. In Abruzzo, infatti, il fenomeno dei brigantaggio, nato proprio in risposta alla nascita delle nuova penisola, fu particolarmente radicato e proprio sulla Majella operarono diverse bande tanto che alcune fonti narrano la presenza di una banda della Majella. Il Blockhouse, a tale proposito, fu costruito proprio vicino al territorio dei briganti con la funzione di avamposto militare e punto di controllo. Un itinerario adatto a tutti permette di godere di un bellissimo panorama, immerso nel verde e nella natura incontaminata.
Scritti lasciati lì ai posteri dai briganti, i partigiani del regno delle due sicilie .Una memoria da non dimenticare, visto che la UE si sta comportando con l'Italia come i piemotesi si comportarono con il regno borbonico
Bellissima escursione dal Rifugio Pomilio e non particolarmente impegnativa. Suggestivi paesaggi e aria tersa.
Un pezzo di storia d'Italia tra le montagne della Majella. Le iscrizioni originali su pietra dei nomi dei briganti che dopo l'unità d'Italia si nascondevano in montagna, in fuga dalle truppe piemontesi. Purtroppo alcune iscrizioni sono state aggiunte o rovinate dagli inevitabili idioti di passaggio, gente che non dovrebbe mai uscire di casa.
Visitato ieri durante la mia escursione che partiva dal rifugio Pomilio per arrivare al bivacco Fusco. Per arrivarci basta uscire per un po' dal sentiero e seguirne un altro ben segnalato dalle indicazioni. Un bel posto dove fare una pausa, da vedere ovviamente se si sta facendo questa strada. Purtroppo a causa della nebbia il panorama non era dei migliori
Sentiero non difficile, panorami mozzafiato sulle forre sottostanti (valle dell'orfento in particolare).
Deli
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